lo Shiatsu, una meravigliosa tecnica per la rivitalizzazione e il riequilibrio dell'intero organismo a beneficio di corpo e mente

Con lo Shiatsu, di seguito descritto nel dettaglio, lavoriamo sul "vitalismo" dell'Uomo, ciò che comunemente e genericamente definiamo "energia". La fisica quantistica ha dimostrato quanto tutto ciò che esiste è "energia", anche la materia è frutto del movimento di particelle; certo le teorie della fisica quantistica sono davvero molto complesse per essere trattate in questo spazio, ma è importante comprendere la base della Medicina Tradizionale Cinese, che definisce la vita come il movimento di continua alternanza di due "forze" opposte definite Yin e Yang, e che secondo il cui principio fondamentale l'una è indispensabile all'altra tanto che l'una non può esistere senza l'esistenza dell'altra e l'interazione con essa; in tutta l'evoluzione dell'applicazione dei principi di MTC si considera la realtà per cui in ogni Yin alberga un principio di Yang, che può nascere e svilupparsi proprio grazie a ciò, e viceversa in ogni Yang vi è un po' di Yin (http://www.armoniebionaturali.it/blog/glossarioinpillole-medicina-tradizionale-cinese1).

Ebbene, cercando una spiegazione semplice ed immediata per comprendere il meccanismo di partenza di ciò che ti propongo, questa tecnica di trattamento agisce sul movimento di base della vita e del vitalismo (il "vitalismo" comunemente conosciuto con il termine generalizzante di "energia", nelle varie culture è chiamato  "QI" o "Chi" o addirittura "Prana" nella cultura Indiana ben nota a chi pratica lo Yoga), stimolandolo dove è rallentato, sedandolo quando è "pieno" ovvero eccitato e "carico", ricaricandolo quando è stanco e riequilibrandolo quando è scompensato.
Un dolore può essere la "stasi" di una articolazione bloccata, il "vuoto" di un muscolo stanco, il "bisogno" di stimolazione di una gamba edematosa o di una schiena "schiacciata" dal peso del nostro corpo seduto in ufficio o in macchina durante le lunghe giornate lavorative... esempi sicuramente non esaustivi ma utili per comprendere "dove" mira lo Shiatsu per riportare benessere. Come tutte le tecniche Olistiche e le DBN, anche lo Shiatsu è un ottimo strumento di prevenzione che lavora e cerca di risolvere tutti quei piccoli o grandi "fastidi" e "disturbi" che non trovano  riscontro nelle diagnosi mediche, o meglio non lo trovano ANCORA dato che ogni volta che trascuriamo un segnale e lo trasciniamo con noi come se fosse "normale" diamo il via ad un processo degenerativo che prima o poi ci farà ammalare, ma che già ci condizionano nel nostro "star bene"  (http://www.armoniebionaturali.it/blog/lo-shiatsu-dalloriente-una-preziosa-tecnica-di-equilibrio).

Ho cercato di semplificare il più possibile alcuni principi cardine alla base delle tecniche usate per lo Shiatsu, so che non è semplice comprendere a fondo in quanto la nostra cultura è molto diversa, e sotto certi aspetti anche molto più semplice: a "sintomo" corrisponde "malattia" e quindi "ecco la terapia per curare il tutto"! Ma in MTC non è esatto questo tipo di ragionamento... 

In MTC una malattia è sempre la perdita di equilibrio all'interno dell'omeostasi vitalistica dell'Uomo, e seppure con lo Shiatsu NON curiamo le malattie, possiamo agire  supportando l'organismo che le manifesta ed è costretto ad affrontarle, grazie ad un lavoro sinergico con gli strumenti di cura della clinica istituzionale; comunque soprattutto possiamo, agendo preventivamente, aiutare a riequilibrarsi e rivitalizzarsi l'Uomo prima che si ammali, rispondendo ai primi segnali che il corpo ci manda quando inizia ad andare "in tilt".

Ed eccomi qui a darti un altro "pezzetto" per arricchire la conoscenza di questa meravigliosa disciplina, e forse anche per complicarne la comprensione, ma prometto che in questo spazio è l'ultimo dettaglio... in MTC gli organi non sono solo anatomia e fisiologia, ovvero non hanno solo una valenza corporea ed una funzione da svolgere nell'assetto del benessere dell'Uomo, bensì hanno anche una funzione definita "psichismo", e cioè ogni organo ha una valenza fondamentale nel ciclo della vita di una persona per la gestione e la metabolizzazione delle emozioni e dei comportamenti; un piccolo esempio per provare a spiegarmi in senso pratico: lo "stomaco" non è solo l'organo preposto a "digerire" il cibo, ma è anche il portatore dello "psichismo" che consente di "digerire" il vissuto e le emozioni; chi non ha mai utilizzato la frase "questa situazione non riesco a digerirla", avvertendo magari un disagio pensando a quella situazione? ebbene secondo il principio in MTC è proprio lo stomaco che ci supporta e ci consente di "digerire" emotivamente quella questione, inoltre se continuiamo a non digerirla, quel pensiero diventa rimuginio ed anche ossessione tanto da provocarci qualche problema... nel ragionamento proposto dalla MTC un mal di stomaco potrebbe derivare proprio da quel pensiero "non digerito", e non necessariamente dalla cena "pesante" di un paio di sere prima! Ma a questo punto, quando siamo riusciti a "digerire" e superare la questione, dal punto di vista "vitalistico" non è finita, esattamente come non è finita dal punto di vista organico: ora dobbiamo "liberarcene"! Ed eccoci giunti all'intestino crasso che in MTC è l'organo il cui compito è "espellere" ciò che non ci serve, e cioè il materiale di scarto, anche dal punto di vista psico-emotivo! Affascinante vero?! Fino a questo punto piccole "pillole" di conoscenza di base per parlare di cos'è lo Shiatsu in pratica.

Lo Shiatsu, per come arriva a noi, è una disciplina relativamente recente, nasce infatti in Giappone all'inizio del secolo scorso, ma fonda le sue radici nella Medicina Tradizionale Cinese la cui filosofia ha storia millenaria. 
Lo Shiatsu è una pratica effettuata tramite digitopressioni, in termini letterali Shi=Dito e Atsu=Pressione, seppure nelle differenti tecniche le pressioni sul corpo del ricevente vengono effettuate anche con la mano (palmo, tenar e ipotenar), con i gomiti, le ginocchia ed in alcuni casi anche con i piedi. 

Nell'antichità i Medici di MTC utilizzavano, unitamente alla fitoterapia, alla dietetica e all'agopuntura, particolari tecniche di massaggio, AnMa e/o Tuina, che anche oggi nella nostra cultura hanno grande credito; il massaggio era molto utilizzato essendo una tecnica che coinvolge tutto l'organismo e induce la mente a riportare l'attenzione sul corpo, agendo sul vitalismo tramite percorsi chiamati "Meridiani", e sui punti ben noti a tecniche come l'Agopuntura.  La digitopressione dello Shiatsu ha origine proprio da queste tecniche di massaggio.

Le pressioni applicate nello Shiatsu sono sempre perpendicolari alla zona trattata, praticate in maniera costante e continuativa, e in modo consapevole, cioè con "intenzione"; è proprio questa intenzione, ovvero la capacità di concentrarsi e di indirizzare la propria attenzione e competenza di operatore nella tecnica che sta praticando e sulla strategia che è stata condivisa con il ricevente, l'aspetto fondamentale e determinante nell'efficacia di un trattamento olistico: la pressione non è mai un atto materiale punto e basta! 

Le pressioni non sono frutto di "spinta", bensì apportate grazie alla gestione del peso del corpo dell'Operatore che utilizza per questo il proprio baricentro, il proprio "centro ed equilibrio vitale" detto "Hara"; tale principio è importantissimo non solo da un punto di vista meramente fisico, ma soprattutto perchè l'accezione dell'azione di "spinta" è quella di una "forza respingente" nei confronti del corpo del ricevente: più l'operatore spinge con le mani più il suo baricentro si allontana dal ricevente!
Fare pressioni "portando il peso", appoggiandosi quindi e lasciandosi cadere verso il corpo del ricevente, lasciandosi andare insieme alla forza di gravità, è un atto di avvicinamento e di fiducia reciproca; appoggiarsi è una azione svolta nella consapevolezza di portare beneficio al corpo del ricevente, che parteciperà concedendo il sostegno e che non lascerà cadere l'operatore, e questo rapporto di interazione e collaborazione reciproca tra fiducia e interscambio è la base e l'obiettivo primario di un rapporto Operatore-Ricevente; in gergo le due parti sono chiamate "Tori" e "Uke" due termini, "presi in prestito" dallo judo, che definiscono il ruolo di due persone coinvolte ed entrambe partecipi, che si incontrano in un percorso condiviso: Tori è colui che porta le pressioni  e Uke è colui che risponde alle pressioni in un rapporto di collaborazione attiva. 

Una semplice domanda, retorica se vuoi: quanto solo questi aspetti di base rendono affascinate questa disciplina?!

Lo Shiatsu si pratica a terra con il ricevente sdraiato su di un futon ("materassino" tipico per questo tipo di pratiche), seppure per particolari necessità del ricevente o della strategia adottata è possibile farlo anche su di un lettino da massaggio o su di una sedia; il ricevente è sempre vestito in quanto non è un massaggio che si pratica con oli o con sfregamenti della cute, ma che agisce in profondità con tecniche pressorie.
E' una disciplina che si sviluppa in svariate tecniche, per quanto riguarda il mio approccio come Shiatsuka,  quelle che propongo e pratico prevalentemente sono:

- lo Shiatsu basato sulla Medicina Tradizionale Cinese (MTC) che lavora sul dualismo Yin-Yang, sui 5 Movimenti (Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua) e quindi sui Meridiani e sui punti ad essi correlati (/blog; il lavoro prodotto dalle pressioni è sul nostro "Corpo Sottile" e quindi direttamente sui flussi di "Energia" che ci consentono equilibrio, vitalismo e vitalità psichica, emotiva ed anche corporea, agendo efficacemente su tutte le problematiche correlate allo stress che è di fatto un "produttore" di dolori e fastidi e stati di malessere.

- lo Shiatsu del Maestro Masunaga (conosciuto anche come Zen Shiatsu), incentrato e sviluppato maggiormente sugli impatti emotivi condizionanti l'equilibrio e la persona; il Maestro Shizuto Masunaga era uno psicologo che ha sviluppato la sua tecnica proprio sulle basi che in occidente chiamiamo psico-somatica, quindi valutando e sviluppando il lavoro di operatore Shiatsu considerando il vissuto psico-emotivo; nella sua grandezza di studioso, partendo dai principi di MTC e dai Meridiani, ha studiato il fluire del Qi e le "vibrazioni" prodotte da ogni diverso flusso vitalistico, e ha scoperto le cosiddette "estensioni" ai 12 Meridiani principali su cui lavora la MTC.  Le sue teorie sono un  arricchimento delle possibilità di intervento dello Shiatsu tradizionale.

- pratiche di Shiatsu "articolare", che si basa prevalentemente sugli insegnamenti del Maestro Namikoshi e che lavora sul "Corpo Fisico", seguendo i percorsi muscolari anzichè quelli dei meridiani e del Corpo Sottile, la cui tecnica è implementata con trazioni e stiramenti specifici per problematiche muscolari, delle articolazioni e/o posturali e di atteggiamento corporeo. 

Le strategie studiate individualmente per ogni ricevente, e sempre correlate alle richieste dello stesso e anche alla valutazione fisica ed energetica, comprendono l'integrazione di diversi principi, consentendo l'elaborazione di proposte di percorsi personalizzati e completi, in risposta alle articolate e differenti problematiche che spesso le persone portano con sè, e che tendono ad essere "riassunte" con il termine generico "stess", che racchiude tutte le dinamiche di vita vissuta di ognuno di noi!!!

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